Il tailleur femminile: icon wear di ribellione ed eleganza

Pubblicato il 22/05/2019

Simbolo di rivoluzione, emancipazione femminile, divisa da lavoro, abito elegante e seducente: il tailleur.
Tutte queste caratteristiche sono racchiuse in un unico capo, visto prima di tutto come status symbol e poi come capo d’abbigliamento.

Storia e curiosità del tailleur

  • Il classico tailleur prende il nome dalla parola francese maître-tailleur (sarto maschile), che già verso la fine dell’Ottocento produceva abiti su richiesta per le signore più audaci;
  • agli inizi del Novecento, il tailleur divenne la divisa adottata dalle suffragette e dalle donne impegnate nella lotta per i diritti civili, come simbolo di lotta e considerato molto anti etico rispetto agli abiti da donna di quel periodo;
  • nel 1917 Coco Chanel rivoluzionò il tailleur, lo rese un capo comodo producendo completi giacca e gonna in jersey, all’epoca vista come una scelta scandalosa dal momento che era un tessuto utilizzato solamente per la biancheria intima e per i costumi da bagno. Oltre ogni pronostico questa novità della moda ebbe un enorme successo e fece diventare il tailleur un capo oltre che confortevole anche funzionale;
  • dagli anni ’30 grazie a star come Marlene Dietrich e Greta Garbo, i completi considerati principalmente da uomo, cioè con i pantaloni, si diffusero anche fra le donne, anche se questo fenomeno prese maggiormente piede dopo la seconda guerra mondiale;
  • gli anni ’50 segnarono un cambiamento nella vita del tailleur femminile. Si iniziarono a mettere in mostra le forme attraverso una nuova silhouette con vita stretta e gonne ampie, il cosiddetto “tailleur Bar” di Christian Dior, ispirato alla Belle Epoque e che richiede anche l’uso di un corsetto;
  • a portare al successo il tailleur  con pantalone fu Yves Saint Laurent nel 1966, lanciando nel mondo femminile la moda della giacca dalle forme maschili;
  • negli anni ’70 il tailleur diventa il capo cult della Maison Armani, con lo scopo di diffondere il messaggio della donna sicura del ruolo che ha acquisito con fatica negli anni precedenti.

Il tailleur ai giorni nostri…

Il tailleur, come abbiamo detto, è un capo d’abbigliamento simbolo dell’emancipazione femminile, oggi è usato sotto diverse forme e stili.
Negli ultimi anni si è diffusa la moda del “sotto la giacca niente”, niente maglietta, niente camicia, solamente un reggiseno di pizzo oppure un body.

Portavoce di questa tendenza è stata Paola Turci (foto Donna Fanpage) al Festival di Sanremo indossando dei tailleur total white o total black, con look ricercati e studiati, con scollature vertiginose ma senza mai apparire volgare.


Un’altra star della televisione italiana, Alessia Marcuzzi (foto Donna Fanpage), quest’anno è apparsa all’Isola dei Famosi utilizzando diversi outfit, mescolando con eleganza sia lo stile maschile che femminile con un tailleur total black e basic.


La proposta Mangano per un look all’insegna sia del bianco che del nero è la Gonna Rio, a tubino con uno spacco sul davanti, la doppia banda personalizzata “Mangano made with love” applicato sul fianco sinistro ne esalta l’allure street-rock.
Per chi invece si sente maggiormente a proprio agio con dei pantaloni, la proposta di Mangano è il Pantalone Godflesh, sia nella variante black che white, a vita alta con doppia pincessul sul davanti, anch’esso impreziosito da una banda laterale.
Infine a conclusione del nostro outfit Mangano, la Giacca Chameleons, sia nella variante bianca che nera, in fitmorbido, con un bottone interno sul davanti, così da renderla versatile sia aperta che chiusa.


Lasciati ispirare da queste novità Mangano, per un look che nella sua semplicità lascerà tutti a bocca aperta!

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