Piratesse e dandy girls coi fiocchi... al collo

Pubblicato il 06/06/2018

Spesso lo ignoriamo, ma ci sono capi contemporanei e irresistibili che affondano le loro radici lontano nella storia, i cui particolari sono legati a personaggi celebri o eventi straordinari da cui deriva il loro design e di cui si alimenta il loro fascino immortale. Volete sapere la storia del fiocco al collo? Leggete quello che Mangano ha da raccontarvi! Sì, perché quello che rende speciale una creazione su tutte le altre è la favola che è capace di narrare: attraverso i suoi modelli, Mangano è un cantastorie eccezionale, così come eccezionali sono i protagonisti delle avventure fantastiche rievocate dalle sue collezioni.

L’affascinante storia di un fiocco

Prendete, per esempio, la blusa Lopez: ha un fit over e sciolto ed è realizzata in voile di seta. Ma quel fiocco al collo racconta tante storie diverse ed è diventato, nei secoli, il simbolo di un pensiero (e di un’estetica) rivoluzionario e anticonvenzionale. In gergo stiloso si chiama Lavallière, termine che indica una cravatta in seta o taffetà che si allaccia a fiocco, morbido e couture, da portare su camicie e abiti. Al di là dell’oceano, invece, si chiama Pussy bow, perché è simile al fiocco che per vezzo viene messo alle gattine in stile Minou degli Aristogatti. Il suo nome si deve alla Duchessa Louise-Françoise De La Vaillère, amante di re Luigi XIV, la prima donna in assoluto a indossarne una nel 1660 circa, in piena epoca barocca. Poi fu la volta di Coco Chanel, dell’indimenticabile Faye Dunaway di Quinto Potere, delle carismatiche Charlie’s Angels, della leader indiscussa Margareth Thatcher e di Melania Trump, che portò la Pussy-bow shirt alla ribalta proprio nel periodo in cui il marito, allora aspirante inquilino della Casa Bianca, si trovava nell’occhio del ciclone per via delle sue dichiarazioni sessiste (pussy in gergo statunitense ha anche un significato meno tenero…).

Bluse lievi, abiti da cocktail o da sera: a ognuna il suo fiocco

La camicia alla Lavallière è l’affascinante protagonista delle passerelle di culto per questa Primavera/Estate (da Chanel a Valentino a Saint Laurent…) e del guardaroba di uno stuolo di attrici, popstar, celebrità tutte unite dal fiocco al collo. L’interpretazione di Mangano è sublime e la rende un capo must have anche per ognuna di noi: non poteva essere altrimenti dato l’amore del brand per la cura e la selezione dei dettagli, sempre raffinati, espressione del più bello e puro Made in Italy, sinonimo di alta qualità ma, fortunatamente, dal prezzo accessibile.

La scelta dell’azienda bresciana, con 30 anni di esperienza e di ricerca dell’eccellenza alle spalle, cade sulla leggerezza del tessuto che rende la blusa Lopez in voile di seta comoda, ariosa ma iperfemminile e dalle tinte sofisticate.

Fiocco al collo anche per la blusa Lerwick, in georgette laminato effetto brinato, dal sapore pirata rock.

Una sciarpina da annodare, lasciando libere le estremità di ricadere lungo il corpo, caratterizza l’abito da cocktail Malila, creato da spicchi di sei diversi colori, lavorati a intarsio.

 Più sottile e romantico il nastrino a collo e polsi che sottolinea la femminilità dell’abito lungo Hunger, in voile di seta, con vita segnata da un’alta cintura e ricche maniche.

Mangano impreziosisce con la sua personale interpretazione della Lavallière alcune tra le sue creazioni più sofisticate, un po’ dandy style, un po’ ispirazione pirata, che mutano a seconda di come viene annodato (o meno!) il fiocco, a seconda della personalità di chi le indossa. E voi, poetesse o piratesse, anime romantiche o ribelli, come le indossereste?

 

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